OMR Officine Meccaniche Rezzatesi

sostenibilita

Il Sistema Disciplinare

Art. 6. Principi generali

Nessun comportamento illecito o comunque in violazione delle disposizioni di cui al Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo adottato da OMR, delle procedure interne facenti parte del medesimo Modello o del presente Codice, o illegittimo, o anche scorretto, può essere giustificato o considerato meno grave, in quanto compiuto nell’asserito “interesse” o nell’asserito “vantaggio” della Società.

Al contrario, stante l’inequivoca e priva di eccezioni volontà di OMR di non intendere in alcun caso avvalersi di siffatti “interessi” o “vantaggi”, tale intento ove posto in essere nonostante le contrarie misure realizzate dalla Società costituirà uno degli specifici campi di intervento del presente sistema disciplinare. L’applicazione delle sanzioni disciplinari prescinde dall’esito di un eventuale procedimento penale, poiché le regole di condotta imposte dal Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo, dalle procedure interne facenti parte del medesimo Modello e dal Codice Etico sono adottate dalla Società in piena autonomia, indipendentemente dal reato che eventuali condotte possano determinare.

Sono altresì sanzionati gli atti o le omissioni diretti in modo non equivoco a violare le regole stabilite dalla Società, anche se l’azione non si sia compiuta o l’evento non si sia verificato. Con la contestazione, può essere disposta la revoca delle eventuali procure affidate al soggetto interessato.

Devono essere prontamente segnalati all’Organismo di Vigilanza i procedimenti disciplinari intrapresi per violazione del Modello o del Codice Etico, le sanzioni eventualmente irrogate al termine del procedimento, ovvero i provvedimenti d’archiviazione di tali procedimenti con le relative motivazioni.

Art. 7. Sanzioni per i Dipendenti

L’inosservanza delle regole indicate nel Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo adottato dalla Società, delle procedure interne facenti parte del medesimo Modello, nonché le violazioni delle disposizioni e dei principi stabiliti nel presente Codice Etico, da parte del personale dipendente che non rivesta la qualifica di dirigente, può dar luogo secondo la gravità dell’infrazione e nel rispetto delle disposizioni di cui all’art. 7 della legge 300/1970 e del vigente CCNL Metalmeccanico all’irrogazione delle sanzioni disciplinari:

• richiamo verbale;
• ammonizione scritta;
• multa fino ad un importo pari a tre ore di retribuzione calcolata sul minimo tabellare;
• sospensione dal lavoro e dalla retribuzione fino a un massimo di tre giorni;
• licenziamento con preavviso;
• licenziamento senza preavviso.

Fermo restando quanto sopra, si precisa peraltro quanto segue:
ogni deliberata, o comunque dolosa commissione di reati di cui al D. Lgs. 231/01, ovvero violazione dolosa di leggi, regolamenti o dei doveri fondamentali propri della funzione o carica o qualifica rivestita, così come prescritti nel Modello, nelle procedure interne facenti parte del Modello e nel Codice Etico, comporterà senz’altro la risoluzione del rapporto di lavoro, a prescindere dal danno economico che i detti comportamenti abbiano eventualmente determinato.

Anche ogni colposa o imprudente o negligente o omissiva condotta o comportamento in violazione delle prescrizioni del Modello, delle procedure interne facenti parte del Modello e del presente Codice Etico, potrà comportare la medesima sanzione, in relazione alla gravità della vicenda o alle conseguenze pregiudizievoli (non necessariamente solo economiche) cagionate alla Società, o alla eventuale recidiva, o all’impatto sull’ambiente aziendale, o in relazione all’importanza dei principi o delle procedure violate.

Particolare rigore sarà osservato in ordine ai casi di responsabilità per omesso controllo da parte di persone investite, in generale o in casi particolari, delle relative funzioni di controllo, vigilanza, sorveglianza.

Art. 8. Sanzioni per i soggetti apicali

In caso di violazione, da parte di Dirigenti, delle regole indicate dal Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo, delle procedure interne facenti parte del medesimo Modello, ovvero delle disposizioni e dei principi stabiliti nel presente Codice Etico, la Società applica le misure più idonee in conformità a quanto previsto dal rispettivo CCNL di categoria, ivi comprese la revoca delle procure eventualmente conferite e, ove possibile, l’assegnazione a diverso incarico.

Nei confronti del personale dirigente le valutazioni circa le sanzioni applicabili, nonché l’eventuale richiesta di risarcimento dei danni, saranno operate tenuto conto, oltre che del livello di responsabilità e dell’intenzionalità e gravità della condotta, anche della peculiarità del rapporto di lavoro, caratterizzato da rapporto fiduciario, dalla mancanza di un sistema di sanzioni conservative, dall’elevata professionalità e disponibilità per l’attuazione degli obiettivi aziendali nel rispetto dei principi di legge e di tutte le norme interne della Società.

Art. 9. Misure nei confronti di Amministratori e Sindaci

Quando la violazione delle regole indicate dal Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo, delle procedure interne facenti parte del medesimo Modello, ovvero delle disposizioni e dei principi stabiliti nel Codice Etico, è compiuta da Amministratori o Sindaci, ODV, il Consiglio di Amministrazione, Collegio Sindacale, provvederanno ad applicare, nei confronti dei responsabili, le iniziative ritenute più idonee in conformità a quanto previsto dalla normativa applicabile.

Art. 10. Misure nei confronti dei soggetti esterni

Nei confronti di collaboratori esterni, clienti o fornitori che pongano in essere comportamenti in contrasto con quanto prescritto dal Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo e dal presente Codice Etico si potrà dar luogo, in esecuzione a quanto eventualmente previsto dalle specifiche clausole contrattuali, all’applicazione di misure sanzionatorie, ivi compresa la risoluzione del rapporto contrattuale.

Resta in ogni caso salva l’eventuale richiesta di risarcimento qualora da tali comportamenti derivino danni alla Società, come nel caso di applicazione alla stessa da parte del giudice delle misure previste dal D. Lgs. 231/01.

Ogniqualvolta sia un collaboratore, un cliente o un fornitore a proporre clausole contrattuali facenti riferimento a valori etici, OMR, a sua volta, potrà richiedere alla controparte la sottoscrizione del proprio Codice Etico.