OMR Officine Meccaniche Rezzatesi

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Nuovo stabilimento Mariani

Sono stati consegnati simbolicamente a Marco Bonometti, presidente del Gruppo Omr, gli spazi del nuovo stabilimento Mariani di Rovereto.

La visita alla nuova fabbrica, dentro la quale l’azienda produrrà componenti per il mercato automotive, tra cui alcuni pezzi delle nuove Alfa Romeo Giulia e Stelvio, riferisce Trentino Sviluppo, è stata l’occasione per fare il punto sullo stato di attuazione del progetto industriale, alla presenza, oltre che dello stesso Bonometti, di Luciano Manzini, presidente della Mariani spa, Alessandro Olivi, vicepresidente della Provincia autonoma di Trento, e del presidente di Trentino Sviluppo, Flavio Tosi.

In base all’accordo siglato a fine 2015, che aveva consentito di trattenere la Mariani sul territorio, evitando uno spostamento a Brescia, Trentino Sviluppo ha infatti concluso i lavori di ristrutturazione del compendio ex Gallox, con quattro aziende locali impegnate per un anno nei lavori di recupero di oltre 20.000 metri quadrati di spazi dismessi. Nei prossimi giorni la Mariani inizierà a trasferire a Rovereto gli impianti tecnologici ad oggi installati in Val di Ledro che si andranno ad aggiungere ai nuovi sofisticati sistemi di produzione Industria 4.0 già acquistati e funzionanti, del valore di oltre 10 milioni di euro. L’inaugurazione dello stabilimento è prevista in autunno. L’avvio delle nuove linee impegnerà oltre 200 addetti.

OMR sempre vicino ad AN Brescia

Passano gli anni, cambiano gli atleti, ma la mentalità resta sempre la stessa: «Quella di dare il massimo», come ha sottolineato il patron Macro Bonometti, titolare di OMR, che, insieme al fratello Franco sostiene la pallanuoto ormai da sette anni.
Nell’ambito della presentazione ufficiale della squadra all’interno del Museo Mille Miglia, definito dal presidente Andrea Malchiodi «il simbolo di un mito sportivo che anche noi dobbiamo prendere ad esempio ed emulare, per scrivere la nostra storia», Bonometti non ha usato giri di parole.
«Chi viene qui a giocare, rinunciando a stipendi più sostanziosi, è per forza una brava persona – ha sottolineato il patron - perché ha accettato la sfida e la mentalità del raggiungere il risultato attraverso il sacrificio e non con delle scorciatoie. Detto questo, noi non siamo secondi a nessuno e abbiamo un allenatore che è l’emblema di questa società e che ha sposato un progetto molto più ambizioso e ampio». E con la schiettezza tipica bresciana il patron lancia anche una frecciata all’intero mondo pallanuotistico: «Certe regole a livello federale devono cambiare perché ci sono troppe cose che non vanno bene; se non riusciremo a farlo, non escludo di portare la squadra a giocare in un altro campionato, costituendo una federazione alternativa».
Insomma, come al solito, Bonometti dimostra di non esser mai banale, in questa occasione anche alla presenza del sindaco di Brescia Emilio Del Bono, al quale ricorda il «ruolo fondamentale delle istituzioni per permettere allo sport di svilupparsi e crescere». Il primo cittadino concorda con la visione «bonomettiana», ringraziando «una società che dà lustro a Brescia a livello internazionale e rappresenta un esempio per i giovani».
Un bel biglietto da visita per i nuovi arrivati alla corte di Alessandro Bovo: Nikola Vukcevic, Mario Guidi e il top player Mladan Janovic. «Nella mia carriera ho giocato in grandi e balsonate società – afferma proprio Janovic -, ma qui a Brescia ci sono gli ingredienti per arrivare al bersaglio».
«Il bilancio di questo mercato è decisamente positivo, abbiamo guadagnato in qualità – ha ricordato Bovo - e posso dire che questa è la più competitiva squadra di questi sette anni, anche se mi aspetto una significativa crescita dei nostri giocatori italiani».
Peso in attacco, con i due mastodontici centroboa Muslim e Vukcevic, unito all’esperienza, velocità ed esplosività di giocatori come capitan Christian Presciutti, Valerio Rizzo e Vjekoslav Paskovic, con l’apporto del mancino Alessandro Nora fanno del reparto offensivo bresciano uno fra i più attrezzati d’Europa. Nella retroguardia, coordinata fra i pali dal portiere Marco Del Lungo, la partenza della medaglia d’oro olimpica Randelovic chiamerà Nicholas Presciutti e Zeno Bertoli, colonne del settebello di Campagna, ad un’ulteriore crescita. E i diversi giovani già presenti nelle varie rappresentative azzurre, dal difensore bresciano Stefano Guerrato passando per l’altro mancino Edoardo Manzi, il portiere di riserva Stefano Morretti e il neoacquisto Mario Guidi, dovranno completare la rosa aggiungendo freschezza ed entusiasmo.

OMR nuovo second sponsor delle rondinelle

 

Il Brescia Calcio ha il piacere di dare il benvenuto nel mondo biancazzurro al Gruppo OMR, che sarà second sponsor delle rondinelle.

L'azienda OMR, acronimo di Officine Meccaniche Rezzatesi, ha legato il proprio brand al club biancazzurro per le prossime 5 stagioni.
Il marchio OMR comparirà infatti su tutte le maglie gara e su tutto il materiale ufficiale delle rondinelle già a partire dalla gara di domani contro la Pro Vercelli.

Un binomio che coinvolgerà anche tutto il nostro Settore Giovanile, con l'esposizione dello stesso marchio anche su tutto il materiale gara, allenamento e tempo libero in dotazione ai nostri ragazzi del vivaio.

Il partner - Il Gruppo OMR (Officine Meccaniche Rezzatesi) è un produttore affermato a livello mondiale di componentistica e sistemi per il settore dell’auto, del veicolo industriale, delle macchine agricole e dei motocicli, con 15 stabilimenti produttivi in Italia, Brasile, Marocco, Cina, India ed un prossimo in apertura negli Stati Uniti.

Dalla sua fondazione nel 1919, OMR e le società del suo Gruppo son cresciute sino a diventare leader nel proprio campo, coniugando tecnologia, innovazione, design e contando sulla collaborazione dei propri dipendenti che, ad oggi, superano le 3000 unità.
OMR vanta la collaborazione con le più importanti case automobilistiche mondiali, nei confronti delle quali l’azienda si pone non come fornitore ma come partner risolutivo, contribuendo alla realizzazione di obiettivi comuni per vincere sfide presenti e future, attraverso un lavoro di gruppo ed una forte motivazione alla costante ricerca di tecnologie vincenti.

 

BUON COMPLEANNO FERRARI!

Da comunicato stampa Ferrari, 10 marzo 2017 70 anni fa la 125 S varcava i cancelli di Maranello Era il 12 marzo del 1947 quando Enzo Ferrari mise in moto la 125 S, la prima vettura a portare il suo nome. Con quel giro diundefined prova sulle strade di Maranello iniziò la storia della moderna Ferrari, allora una piccola fabbrica divenuta negli anni l’emblema del Made in Italy nel mondo. Il 12 marzo di settant’anni dopo Ferrari darà il via alle celebrazioni ufficiali per il suo anniversario. 125 S, la prima Ferrari E’ stata la prima vettura con il marchio Ferrari. Il suo motore 12 cilindri, indispensabile per ottenere grandi prestazioni, fu ideato da Gioacchino Colombo con il contributo di Giuseppe Busso e Luigi Bazzi. Il 12 marzo 1947 la 125 S, un’auto di acciaio ancora senza carrozzeria, venne messa in moto e l’avventura Ferrari cominciò. Due mesi più tardi, l’11 maggio 1947, fu il giorno del debutto in pista sul Circuito di Piacenza: la 125 S, con la S che indica la carrozzeria di tipo Sport, vide al volante Franco Cortese. Un “insuccesso promettente”. Così Enzo Ferrari definì quel debutto, interrotto da un’avaria alla pompa di alimentazione mentre l’auto si trovava al comando della gara. Ma l’insuccesso durò giusto lo spazio di nove giorni: il 20 maggio 1947, nel Gran Premio di Roma, Franco Cortese portò la 125 S al successo, completando 40 giri per complessivi 137,6 chilometri alla media di 88,5 km/h. È la prima delle sei vittorie ottenute nel 1947, tra cui spicca anche quella di Parma con Tazio Nuvolari al volante. LaFerrari Aperta, l’icona dei 70 anni Eccellenza, performance, tecnologia, stile, esclusività. Sono i valori unici del brand Ferrari, elevati all’ennesima potenza nella vettura che celebra i 70 anni della Casa di Maranello destinata ai clienti più appassionati: LaFerrari Aperta, la nuova serie speciale limitata, versione en plein air dell’acclamata supercar LaFerrari. L’ultima supercar della Casa di Maranello, che coniuga performance straordinarie al piacere unico della guida aperta, monta infatti la stessa power unit ibrida della versione coupé: un propulsore termico V12 di 6262 cm3 da 800 cv (potenza specifica 128 cv/l, rapporto di compressione di 13,5:1), accoppiato a un motore elettrico da 120 kW, per una potenza totale di 963 cv. Un anniversario “Driven by Emotion” Nel corso del 2017, oltre 60 Paesi ospiteranno gli eventi che permetteranno ai clienti e agli appassionati del marchio di vivere esperienze uniche, secondo il concetto di “Driven by Emotion”, quello stesso credo che è da sempre uno tra i pilastri su cui si è fondata la storia della Ferrari. “Driven by Emotion” vuole rappresentare un tributo all’importanza che in 70 anni il Cavallino Rampante ha dato alle emozioni: quelle legate alla guida, che per Ferrari deve essere in ogni momento coinvolgente e appagante; quelle legate allo stile, nel caso di Ferrari universalmente apprezzato e riconosciuto in tutto il mondo; quelle legate all’innovazione, con soluzioni tecnologiche pioneristiche capaci di sorprendere e stupire ad ogni nuova creazione di Maranello. Dal 12 marzo inizieranno quindi gli eventi celebrativi, a partire dall’Australia. In ciascuna tappa sarà presente la vettura simbolo dei 70 anni, LaFerrari Aperta. Le celebrazioni vivranno il loro culmine nel weekend del 9 e 10 settembre, a Maranello, e saranno accompagnate da altre iniziative che omaggiano la storia del Cavallino Rampante. Tra queste, mostre dedicate e la prima “Cavalcade Classiche”. Per accompagnare i festeggiamenti che si svolgeranno nel corso dell’anno e per raccontare i momenti e i personaggi che hanno segnato la storia dell’azienda, è stato creato un sito dedicato, che sarà online da domenica 12 marzo all’indirizzo www.ferrari70.com.