OMR Officine Meccaniche Rezzatesi

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Corriere della Sera

 

Omr: nuovo stabilimento a Rovereto,
Bonometti assumerà 50 dipendenti

Mariani, azienda del gruppo Omr, si trasferisce dalla sede storica di Ledro a Rovereto. Bonometti, presidente di Omr e numero uno di Aib: «Diamo continuità all’occupazione»

di Roberto Giulietti

La Mariani, azienda trentina del gruppo Omr ai vertici nel settore delle lavorazioni meccaniche di precisione per componenti automotive, si trasferisce dall’attuale storica sede di Ledro a Rovereto e rilancia. Grazie all’accordo sottoscritto venerdì 13 novembre tra Provincia di Trento con Trentino Sviluppo e l’azienda guidata da Luciano Manzini, verrà realizzato un nuovo stabilimento nella «ex Gallox» di Rovereto. La controllata del gruppo rezzatese assumerà altre 50 persone arrivando a occupare 200 addetti a gennaio 2018 e investirà 10 milioni di euro in nuovi macchinari e impianti.

Bonometti raggiante: «Un caso esemplare di dialogo»

«L’accordo – ha commentato Marco Bonometti, presidente della Omr di Rezzato e numero uno dell’Associazione Industriale Bresciana- non solo ci permette di dare piena continuità occupazionale all’azienda e di non disperdere le importanti competenze professionali maturate in oltre trent’anni di insediamento nel territorio, ma ci garantisce condizioni logistiche ed infrastrutturali necessarie allo sviluppo da noi programmato, sviluppo di cui beneficerà lo stesso territorio». «Non esito a dire – ha aggiunto Bonometti - che la ‘vicenda Mariani’ costituisce un caso esemplare e virtuoso di dialogo e collaborazione trasparenti tra pubblico e privato auspicando, da imprenditore, che possa essere anche un caso replicabile». La Mariani ha garantito la continuità dei rapporti di lavoro degli attuali dipendenti e lavoratori interinali impegnandosi a valutare «in linea prioritaria» il personale precedentemente occupato alla ex Gallox, attualmente iscritto nelle liste di mobilità.

Il progetto

Dal canto suo Trentino Sviluppo metterà a disposizione il terreno con un contratto di locazione della durata di 20 anni, rinnovabile per ulteriori 20 anni. La società provinciale curerà, dopo la presentazione del progetto preliminare di layout produttivo con l’indicazione delle opere da eseguire sia per la parte di immobile esistente, sia per la parte da realizzare in ampliamento, l’intervento di ristrutturazione compresi i necessari lavori di ampliamento del sito produttivo. Contestualmente all’accordo è stato sottoscritto anche un protocollo d’intesa che impegnano Omr e Mariani a una partnership mirata a rafforzare il progetto “Polo Meccatronica” attraverso iniziative per la formazione del personale specializzato nel settore della meccanica e della meccatronica, che vedrà il coinvolgimento degli istituti superiori della formazione professionale, dell’Università di Trento e, per il tramite di Omr, dell’Università di Brescia.

 

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Dal Sole24Ore: L’ingresso di Psa dà impulso a Omr

IMPRESA E TERRITORI Il Sole 24 Ore 05 NOVEMBRE 2015
ESPERIENZA CONSOLIDATA
L’azienda guidata da Marco Bonometti, attiva nella produzione di componenti meccaniche, opera in Marocco da 15 anni
Il caso. L’impresa bresciana punta sul premium - L’ingresso di Psa dà impulso a Omr

Per le Officine Meccaniche Rezzatesi lo stabilimento in Marocco è una realtà consolidata da oltre 15 anni ma che promette, con il futuro investimento nel Paese nordafricano del Gruppo Psa Peugeot Citroen, ulteriori sviluppi. Attiva nella produzione di componenti meccaniche per motori, cambi e sospensioni, l’azienda di Rezzato, in provincia di Brescia, è arrivata in Africa a seguito di Fiat, nel 1998. «Siamo rimasti in Marocco – racconta l’amministratore delegato Marco Bonometti, a capo anche degli industriali bresciani di Confindustria – anche dopo che Fiat ha deciso di lasciare il paese e abbiamo avviato la collaborazione con Renault. Siamo certi che l’Africa possa vivere un periodo di sviluppo e la decisione del Gruppo Psa di insediarsi in Marocco potrebbe rappresentare una svolta, oltre che stimolare altri costruttori». L’investimento iniziale in Marocco, nel 1998, fu pari a circa 4 milioni di euro. «Per un paese come il Marocco che non ha l’industria di base – aggiunge Bonometti – è necessario, nel ciclo produttivo, importare le materie prime e questo rappresenta un costo pesante per le aziende dell’automotive, tenendo conto anche dei costi di logistica e trasporti». Ecco perché è fondamentale, chiarisce, «incrementare la produzione locale di vetture, per ridurre i costi a carico dell’indotto che produce in Marocco e che potrà garantire la fornitura di componentistica ai costruttori in loco, senza ulteriori spostamenti».
Con una settantina di addetti a Casablanca, il polo delle Officine Meccaniche Rezzatesi in Marocco è stato il secondo passo, dopo il Brasile, nel processo di internazionalizzazione dell’azienda. Aperture a cui hanno fatto seguito nel 2007 lo stabilimento in India e nel 2008 il sito in Cina. Sono invece gli Stati Uniti a rappresentare l’ultimo stabilimento avviato all’estero dal Gruppo. Che oggi
conta oltre 3mila addetti – 1.750 nei nove stabilimenti italiani, tra cui l’ultima acquisizione, la Fonderia Scacchetti di San Felice sul Panaro rilevata dal gruppo Omr l’anno scorso, gli altri nei sei poli all’estero – e un fatturato previsto nel 2016 a 700 milioni di euro. Una realtà economica in crescita, le Officine Meccaniche Rezzatesi, che ha percorso la fase di specializzazione produttiva e di focalizzazione sulle produzioni nei comparti premium dell’auto che sta caratterizzando l’indotto auto Made in Italy. Tanto che proprio Ferrari è il suo miglior cliente. «Siamo i produttori unici dei telai Ferrari – spiega Bonometti – e abbiamo rafforzato la nostra presenza ad Atessa perché siamo fornitori dei componenti per l’Alfa». Un brand il cui rilancio, si dice sicuro Bonometti, «rappresenterà il rilancio della tecnologia italiana sulle automobili e sui motori». A Ferrari ed Fca, nella lista clienti, si uniscono Gm, Audi, Volkswagen, Ford e Bmw.