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Bonometti: sette idee per il futuro dell'università Statale di Brescia

Da Il Giornale di Brescia di Massimo Lanzini Sette priorità per rafforzare la collaborazione tra Università degli Studi e Associazione industriale bresciana. Li sottolinea un documento diffuso ieri dal presidente Aib, Marco Bonometti, che interviene così nel dibattito aperto in queste settimane in vista del rinnovo del rettore della Statale (il definitivo voto di ballottaggio fra Saverio Regasto e Maurizio Tira è previsto per giovedì 30 giugno). Secondo Bonometti »le nostre proposte per la futura collaborazione si fondano sulla nostra visione di come è cambiato il quadro di riferimento nel quale le nostre aziende competono ovunque nel mondo,convinti che la sfida della globalizzazione dell`economia, dei mercati e dei prodotti si vince con l`innovazione e con l`investimento sul capitale umano». Con l`estero. Primo punto su cui impegnarsi: «È strategico elevare il grado di internazionalizzazione dell`ateneo, rafforzando le collaborazioni già in atto ma anche aprendoci a nuovi scambi. Un percorso che potrà anche essere declinato localmente con la promozione di corsi di studio integralmente in lingua inglese e al reclutamento di docenti e studenti provenienti dall`estero». La seconda indicazione indica la «strategica valorizzazione del Csmt facendone lo strumento privilegiato per un rapporto con le imprese». Indispensabile inoltre (terzo punto) rafforzare le attività già condivise nell`alta formazione, collegando maggiormente ì dottorati di ricerca alle esigenze aziendali anche utilizzando l`apprendistato in alta formazione». E poi «rendere le lauree triennnali (quarto punto) realmente professionalizzanti attraverso percorsi che vaimizzino le attività di laboratorio in università e nelle aziende». Misurare, migliorare. La lettera aperta del presidente di Aib alla Statale invita poi ad «esplicitare la misura dei risultati conseguiti, parametrandoli sugli esempi virtuosi concretamente misurabili in Italia e nel mondo, allo scopo di definire degli obiettivi ambiziosi ma credibili e di verificameli conseguimento». Fondamentale (scrive ancora Bonometti al quinto punto)